27/09/2011 Successo per i campionati italiani di spinta
e commozione per l’intitolazione del pistino di Fiames
È stata una bella giornata, quella di domenica 25 settembre, per il Bob Club Cortina, organizzatore dei campionati italiani di spinta. Oltre ai numerosi titoli conseguiti durante le gare, il club ampezzano, in collaborazione con l’amministrazione comunale, si è reso protagonista dell’intitolazione del pistino artificiale di spinta al grande campione Renzo Alverà, per più volte sul podio olimpico e mondiale nel bob a due e a quattro (in coppia con Eugenio Monti).
«Siamo soddisfatti per com’è andata la giornata», ha commentato Gianfranco Rezzadore, il presidente del sodalizio ampezzano. «Innanzitutto per l’organizzazione, con i complimenti che ci sono giunti da parte di tutti i partecipanti. In secondo luogo per gli ottimi risultati ottenuti dai nostri ragazzi, e poi per la soddisfazione di vedere un riconoscimento tangibile a Renzo Alverà, il cui ricordo è ancora vivo e non solo in noi bobbisti. Siamo davvero grati a tutte le autorità che sono state presenti alla cerimonia e a tutti i collaboratori e volontari che hanno collaborato alla riuscita di questo evento».
Durante la giornata, resa ancora più bella per la grande cornice di pubblico in cui si sono svolte le gare, il Bob Club Cortina ha brillato soprattutto nello skeleton: primo posto per Giulia Carpin nella categoria Junior Femminile; un podio tutto ampezzano è stato anche quello della categoria Junior Maschile, con Mattia Gaspari, Stefano De Lorenzo e Mattia Menardi (quinto posto per Erik Di Stefano). Terzo posto per Nicola Dibona nella categoria Senior Maschile.
Per quanto riguarda il bob a due, vanno sottolineati il terzo posto maschile con Sebastiano Dabalà e Matteo Torchio e il quarto posto di Michele Menardi e Gianluca Rebajoli. Nel bob a quattro quarto posto per l’equipaggio formato da Michele Menardi, Gianluca Rebajoli, Francesco Fedeli e Giacomo Dettori Gavino, e quinto posto per Sebastiano Dabalà, Marco Tessari, Danilo Zanarotto e Giulio Moretti.